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Workshop at IAAD Bologna

· Strategy & Growth

Generare con stile: il workshop sul pattern design AI per Artefiera allo IAAD

In occasione dell’esposizione degli studenti e delle studentesse IAAD per Artefiera Bologna 2024, abbiamo avuto il piacere di condurre un workshop sperimentale sul pattern design generato con intelligenza artificiale.
A guidare il percorso: Francesco Cesarini (founder di Wotta) e Giacomo Bosi (head of design), in collaborazione con IAAD – Istituto d’Arte Applicata e Design.

Obiettivo? Mostrare agli studenti come utilizzare strumenti AI per reinterpretare elaborati visivi originali e trasformarli in pattern visivi e grafici da utilizzare come parte dell’allestimento espositivo.

Un ponte tra input analogici e output digitali

Il workshop è iniziato da un punto semplice ma potente: partire da bozzetti, schizzi, texture e disegni già realizzati dagli studenti. Non si trattava di generare da zero, ma di reinterpretare con l’intelligenza artificiale, creando una relazione tra mano e macchina, tra istinto artistico e logica algoritmica.

Abbiamo lavorato con:

  • Adobe Firefly per la generazione controllata di pattern e background coerenti con lo stile iniziale.

  • Runway ML, usato per il motion design, la variazione su prompt e la creazione di texture animate.

  • Photoshop + Illustrator, per rifiniture, post-produzione e ottimizzazione dell’output AI.

  • Editing tramite interfacce low-code per l’adattamento dei formati all’installazione.

Un approccio ibrido, inclusivo e accessibile, che ha permesso anche a chi non aveva esperienze pregresse di AI di sperimentare in modo creativo, senza perdere l’identità del proprio progetto.

Verso l’esposizione: pattern come forma di racconto

I pattern generati con l’AI sono diventati parte integrante del concept espositivo: elementi visivi connessi alle storie personali degli studenti, tradotti in superfici ripetute, texture digitali, mood visivi coerenti. Un’operazione di branding visivo collettivo, che ha trasformato la sperimentazione in un linguaggio condiviso.

Il risultato? Un’esposizione arricchita da una componente generativa, che ha dialogato con gli spazi di Artefiera in modo contemporaneo e non convenzionale, dimostrando come l’AI non sostituisca l’estro, ma lo amplifichi.

Un assaggio del futuro creativo

Questo workshop è stato per noi un’opportunità per testare in aula quello che spesso sperimentiamo in studio: l’uso etico e consapevole dell’AI generativa per aumentare le possibilità espressive di chi crea.

Ringraziamo IAAD, i docenti coinvolti e soprattutto le studentesse e gli studenti che hanno messo in gioco la propria creatività.
Siamo convinti che progetti come questo aiutino a costruire un ponte tra formazione e innovazione reale.

Have an idea? Let’s build it!

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